Questo post è un po’ particolare,
in quanto potrebbe servire da risposta a quanti si chiedono: ma perché tenere
un blog?
Da wikipedia: “Nel gergo di
Internet, un blog è un particolare tipo di sito web in cui i contenuti vengono
visualizzati in forma cronologica. In genere un blog è gestito da uno o più
blogger che pubblicano, più o meno periodicamente, contenuti multimediali, in
forma testuale o in forma di post, concetto assimilabile o avvicinabile ad un
articolo di giornale. Il termine blog è la contrazione di web-log, ovvero
"diario in rete".”
Ok, la cara vecchia Wiki ha
sempre una risposta per tutto, e la definizione più scolastica di un blog è
proprio questa.
Al giorno d’oggi la rete è
popolatissima di questi particolarissimi siti, vuoi perché in questo modo si
riesce a coltivare la passione della scrittura in forma estemporanea, vuoi perché
ad oggi potrebbe essere un ottimo metodo per affacciarsi ad una professione
giornalistica, o addirittura per fare qualche soldino in più.
Più di una volta, per quanto mi
riguarda, ho notato che i blog “specifici”, ossia quelli di fotografia, i fashion
blog, make-up blog, techno-blog, ecc… riscuotono un successo clamoroso,
soprattutto perché hanno avuto la capacità, la voglia, il tempo e il denaro per
investire nella coltivazione di una passione che ormai è diventata un lavoro.
Però…
“Il termine blog è la contrazione
di web-log, ovvero "diario in rete".”
Forse proprio questa parte di
definizione serve a capire perché io, e noi, “non ci stiamo”.
Chi di noi, in un diario, scrive
recensioni di prodotti? Oppure recensioni di film? Penso proprio nessuno…